No dico, ma lo Stato dov’è?

Gay ripetutamente violentato dai compagni di cella fa una dichiarazione SHOCK :

“Sono sieropositivo.” E gli altri lo pestano.

(dal Corriere della Sera)

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No, dico, il mondo va a rotoli!

Non ci si può più fidare delle Istituzioni!

Un tempo le checche che facevano il loro ingresso in carcere, erano provviste di tanto di certificato medico.

Ora entra chiunque!

Maledette leggi garantiste! Ecco a cosa porta l’eccessiva tutela della privacy!

‘io bònino…speriamo torni Baffone!

Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna.

INFERNO ROSA:LE DONNE CHE NON VORREI MAI ESSERE

 

SARAH PALIN. Governatrice dell’Alaska. Candidata alla vicepresidenza del Partito Repubblicano. 44 anni. Bellissima. Ha partecipato a diversi concorsi di bellezza, arrivando seconda a Miss Alaska del 1984. Sposata con un eschimese. Madre di 5 figli. L’ultimo con la sindrome di Down. Contro l’aborto e i matrimoni fra omosessuali. A favore della pena di morte e del diritto al porto d’armi.

Una garanzia.

Siamo sicuri che con lei il DANTE MOORE mirabilmente ricordato da Miss Galatea nel suo blog

http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2008/08/30/la-rieducazione-sentimentale/

troverà terreno fertile ed espanderà la sua rieducazione sentimentale.

Pare infatti che la Sarah (coll’H finale) abbia dichiarato “Le Donne si dividono in due categorie: le geishe casalinghe e le geishe istituzionali. Le seconde hanno solo qualche privilegio in più.” 

Studiate, Donne. Non vorrete mica perdere l’occasione di avere la French-manicure sempre perfetta?

Con una calibro 9 tempestata di strass in borsetta che fa pendant, farete un figurone!

 

 

 

 

LA RELATIVITA’ DELLE OPINIONI (GLI ITALIANI NON SONO PIù COGLIONI)

Spipporando sulle news on line, mi imbatto in questo articolo:

 

Casinò, tra crisi e restauri
il progetto di Scajola

29 agosto 2008

Il casinò di Sanremo soffre di una crisi economica: ci sono meno soldi e si gioca anche di meno, ma soffre anche di una moda che è cambiata. Il gioco è cambiato, adesso ci sono le macchinette nei bar, mentre una volta si giocava solo nei casinò». Lo ha dichiarato il ministro delle Attività Produttive, Claudio Scajola, ospite del gala di presentazione del restauro della casa da gioco. «È necessario cambiare – ha aggiunto – e fare una grande rivoluzione anche nel sistema del gioco, ma più di criticare accetterei volentieri chi venisse a fare proposte».

Incassi in calo. Il Casinò di Sanremo è quello che perde di meno, dopo Campione d’Italia, tra i quattro casinò italiani, per quanto riguarda gli incassi del mese di luglio. La casa da gioco matuziana, infatti, secondo i dati forniti stamani dal società Casinò di Sanremo, ha incassato a luglio 7.163.737 euro (-5,42%); Campione d’Italia (9.382.219 euro, -1,64%); Venezia (13.828.489 euro, -7,71%) e Saint Vincent (8.082.737 euro, -14,29%). Il dato progressivo al 31 luglio 2008 pone in testa alla classifica degli incassi la casa da gioco di Campione d’Italia (+11,50%), l’unico Casinò in attivo, seguito da Venezia (-1,45%), Sanremo (-3,70%) e Saint Vincent (-11,60%). Riguardo gli ingressi di luglio, il Casinò di Sanremo è quello che guadagna di più, attestandosi a 24.366 ingressi (+11,66%); diametralmente opposta la situazione di Saint Vincent (44.775, -11,68%), mentre Campione di Italia perde solo lo 0,29% 858.364 ingressi) e il Casinò di Venezia guadagna il 2,36% degli ingressi (75.678).

(dal SECOLO XIX)

Hoibò!

Ma a me pare una NOTIZIONA da prima pagina!

Chessò…a caratteri cubitali un titolo del tipo “GLI ITALIANI NON SONO PIù COGLIONI!”

Sottotitolo “DOPO ESSERSI PENTITI DI AVER VOTATO PRODI ANNI FA, NON VANNO PIù AI CASINO’”

Dico io. L’aver capito che il Casinò è una delle  (TANTE) truffe legalizzate dallo Stato per accaparrare a gratis i soldi di poveri maniaci ossessivo-compulsivi, meriterebbe un encomio da nulla, e invece qui me la fan passare come una notizia ALLARMANTE?

Tenete duro…gente!

E soprattutto…tenete stretto il portafogli in tasca!

Quando una promessa è mantenuta?

 

Ma soprattutto…la politica delle PROMESSE è la panacea di tutti i mali?

“Roma, 28 ago. (Apcom) – Il ministro per l’Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, difende le misure del Governo per Alitalia. “Altro che truffa colossale – afferma in un comunicato – la soluzione per Alitalia non solo è un toccasana per la nostra compagnia di bandiera, ma lo sarà anche per i risparmiatori, senza, ovviamente, dimenticare che i lavoratori non rimarranno a piedi. Berlusconi – conclude – aveva garantito che dopo aver risolto la crisi dei rifiuti avrebbe trovato la via d’uscita per salvare e rilanciare Alitalia: promessa mantenuta”.

Ogni volta che leggo o ascolto notizie (notizie poi…diciamo propagande) di questo tipo, non posso fare a meno di ripensare al mio vecchio prof. di filosofia. Lui sosteneva che i lavori ben fatti spesso mancano di immediatezza, ma compensano questa mancanza con un peso considerevole di ricerca, studio, analisi, comprensione, e sintesi finale.

Ma mi viene in mente anche il buon vecchio TRAPATTONI col suo onomatopeico “NON DIRE GATTO SE NON CE L’HAI NEL SACCO”.

Insomma…da qualsiasio punto la si guardi, una promessa la si può considerare mantenuta solo a lungo termine. Quando a parlare sono i fatti, non le statistiche, non i numeri, non i contratti firmati…

…perchè ogni tanto…caro Presidente… sulla sua via incontrerà sempre qualcuno che quel contratto andrà a leggerlo fino all’ultima clausola in basso. E vale più una coscienza consapevole che mille addomesticate.

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WE DON’T NEED NO…EDUCATION.  (non abbiamo bisogno di educazione)

WE DON’T NEED NO…THOUGHT CONTROL.  (non abbiamo bisongo di controllo del pensiero)

Pink FLoyd “Another brick in the wall. Part.2″, dall’album THE WALL, 1979

BUT WE NEED INFORMATION  (ma abbiamo bisogno di informazione), aggiungerei io.

Ossigeno.

Scruta tra i miei scheletri.

Avresti voluto averli te nell’armadio.

Coglimi in fallo.

Vorresti aver commesso te il peccato.

Rimettimi in riga.

Senza anelare piroette come le mie.

Rimproverami.

Senza guardarmi curiosa.

 

Non puoi annientare ciò che ti alimenta.

Aggiornati i DAGHERROTIPI

TITOLI:

  • esperienza lacustre
  • gli attributi giusti

16 Agosto

“La tua virtù è la mia sicurezza.

E allora
non è notte se ti guardo in volto,
e perciò non mi par di andar nel buio,
e nel bosco non manco compagnia
perchè per me tu sei l’intero mondo.

E come posso dire d’esser sola
se tutto il mondo è qui che mi contempla?”

 

“Sogno di una notte di mezza estate”  – Shakespeare

Auguri Nervo’…
 
 

 

L’EUROGOL DI DEL PIERO E I 69 ANNI DI PRODI

 

Ieri sera calcio-spettacolo all’Olimpico di TOrino. Nell’andata del terzo turno preliminare di Champions League, infatti, troppa la disparità tecnica fra la Juventus e gli slovacchi dell’Artmedia Bratislava, travolti con un rotondo 4-0.  Ed un Alessandro Del Piero in stato di grazia ha trascinato, da buon capitano, la sua squadra, siglando il secondo gol da fuori area. Spettacolare.

 

Ora il marito mi spiegava che il termine “eurogol” è stato coniato dai giornalisti degli anni ’70-’80, per indicare quei gol che difficilmente si vedevano in campo italiano durante lo scudetto (in quanto l’Italia di allora pare essere stata caratterizzata da un gioco a terra fatto di passaggini e passaggetti, un po’ un calcio d’accademia, oggi forse un po’ raro), ma che erano frequenti in campo europeo durante la coppa dei campioni. Gol da fuori area, dunque. E spettacolari.

 

 

Chissà come mai mi è saltata in mente la dichiarazione che fece pochi giorni fa, il 9 agosto, in occasione dei suoi 69 anni, Romani Prodi ai giornalisti. Chiedeva di voler esser dimenticato in campo italiano “perché Credo che STORICAMENTE il giudizio sull’operato del mio governo sarà positivo, ma ci vorrà tempo…in quanto in questo momento qualsiasi analisi sarebbe impossibile. Il clima nel centrosinistra è tale da impedire una riflessione serena. Finirebbe nel solito scaricabarile…». E sosteneva, al contempo, di volersi dedicare alla politica europea-internazionale, visto che, a suo dire, negli anni ha intessuto una rete di rapporti internazionali non indifferente.

 

Sarà un EUROGOL quello del Presidente Mortadella…o piuttosto un misero AUTOGOL INTERNAZIONALE? Non azzardatevi a fare pronostici, solo la STORIA potrà dirlo. Tocca aspettare una cinquantina d’anni. Mi spiace. Non siete abbastanza oggettivi (visto che siete rimasti in mutande,

grazie al “suo” euro!) per criticare l’operato di un vostro contemporaneo così zelante…che dopo la

pensione da politico italiano…mira a quella euro-internazionale! Volete mettere la differenza?

 

Inevitabile me.

   Danzano e danzano.

   …volteggio allegra

   Musica! Musica!

   …ho i sensi sfumati

   Maschere! Vino!

   …un mano fortuita evita la capitolazione

   Danzano e danzano.

   …mi fermo lentamente girando su me stessa.

 

   E (pausa) at-ten-do.

 

Olimpiadi o non Olimpiadi? Nel dubbio…alleniamoci!

 History Channel manda in onda ormai da un mese un servizio intitolato “LE OLIMPIADI DROGATE”, da quelle del 1936, sotto il regime del Furher, agli anni ‘80. Sarà un caso?

Gli atleti italiani fanno a gara a confessare (vedi il ciclista Riccò), a sputtanare un collega (vedi Cassarà con il fiorettista Baldini), a piangere sul latte versato (vedi la ciclista Bastianelli, preoccupata più per la linea che per la legalità) riguardo al DOPING…questo conosciutissimo, ma a quanto pare poco evitato, alleato dello sport professionale.

Italiani compresi, la lista dei professionisti esclusi da Pechino 2008 comprende in totale, ad oggi, 42 ATLETI di varie nazionalità e di varie discipline. Ecco l’elenco completo che ho ricostruito cercando le varie notizie su giornali e internet:

 

- 17 giugno: Grecia dimezzata a Pechino nel sollevamento pesi, dopo che la Federazione internazionale sospende per due anni 11

atleti trovati positivi nel corso di alcuni test a sorpresa svolti ad aprile. Il numero dei partecipanti greci viene ridotto da otto a quattro.
 
 

 

- 27 giugno: 1

dei dorsisti di punta della squadra di nuoto cinese, Ouyang Kunpeng, viene squalificato a vita dalla sua federazione dopo essere risultato positivo a un test antidoping eseguito il primo maggio.
 
 

 

- 27 giugno: 11

atleti bulgari della Nazionale di sollevamento pesi vengono trovati positivi a un controllo antidoping. Nessuno di loro andrà ai Giochi, visto che la Bulgaria decide di ritirare l’intera squadra dei pesi.

 
 
 

 

- 2 luglio: la Cina squalifica a vita 1 lottatore Luo Meng, trovato positivo a uno steroide, il clenbuterolo.

 

- 8 luglio: il Comitato olimpico romeno esclude dalla squadra olimpica 1

mezzofondista Liliana Popescu, positiva alla prima analisi di un controllo antidoping il 29 maggio ad Algeri.
 
 

 

- 11 luglio: 1

velocista greco Dimitrios Regas annuncia di essere risultato positivo a uno steroide, il metiltrionelone, nel corso di un controllo al quale è stato sottoposto ai Campionati ellenici.
 
 

 

- 17 luglio: l’agenzia antidoping francese annuncia che Riccardo Riccò (1

) è risultato positivo all’Epo di ultima generazione, durante un controllo nella quarta tappa, la crono di Cholet, dell’8 luglio. Il ct Ballerini lo cancella dalla squadra per Pechino, al suo posto Vincenzo Nibali.
 
 

 

- 24 luglio: 1

nuotatrice statunitense Jessica Hardy, già qualificata a Pechino nei 50 sl, risulta positiva a una sostanza stimolante che non viene resa nota.

 
 
 

 

- 25 luglio : 1 sprinter americano Justin Gatlin (campione del mondo dei 100 e 200 metri nel 2005) inizia a scontare la sanzione a lui conferita il 6 giugno precedente, che prevede la sospensione per 4 anni dall’attività agonistica per uso di sostanze dopanti.

 

- 28 luglio: 1

campionessa del mondo di ciclismo su strada, Marta Bastianelli, viene trovata positiva a un farmaco dimagrante, durante un controllo effettuato dall’Uci il 5 luglio, a Verbania, località che ospita gli Europei Under 23. L’atleta, che vive a Lariano (Roma), sviene dopo avere appreso la notizia della positività: nel suo sangue vengono rilevate tracce di Benfluorex.
 
 

 

- 29 luglio: niente Olimpiadi per Julien Dunkley. 1

sprinter non farà parte della Nazionale giamaicana degli sprinter dopo essere stato trovato positivo ai Trials.
 
 

 

- 31 luglio: 2 atlete romene, Elena Antoci e Cristina Vasiloiu, vengono cancellate dalla lista olimpica del proprio Paese per un sospetto uso di sostanze dopanti, dopo che è stata rilevata un’eccessiva concentrazione di emoglobina nel sangue.

 

- 31 luglio : 6 atlete russe, tra le quali Yelena Sebolova, vengono sospese dalla Iaaf per manipolazione dei campioni in occasione di un controllo

 

- 1 agosto: 1 altro positivo all’antidoping nella squadra azzurra per i Giochi: è il fiorettista Andrea Baldini, uno dei principali favoriti per la conquista del podio olimpico. Nelle sue urine vengono rilevate tracce di furosemide, una sostanza diuretica.

 

- 5 agosto : Altri 2 casi di doping nell’atletica russa. Vladimir Kanaikin e Valeri Borchin, candidati a medaglie rispettivamente nei 50 e 20 km di marcia alle Olimpiadi di Pechino, sono risultati positivi a un controllo antidoping ed esclusi dalla nazionale per i Giochi.

 

…e c’è ancora chi ha il coraggio di affermare che non boicottare le olimpiadi cinesi è un atto di estremo rispetto per una disciplina, quella sportiva, che ha, di base, alti valori, quali la competizione leale, lo spirito di gruppo, l’onore dei vincitori, il rispetti dei perdenti, ecc…ecc…

 

Già la motivazione politica basterebbe (eccome se basta, cari “Si è sempre fatto, anche sotto il regime nazista, non vedo perchè oggi non si debba partecipare alle olimpiadi in uno stato non democratico.“) di per sè a vomitare sui miliardi spesi per l’organizzazione di un evento che tutto celebra, tranne che lo sport.

 

Ma se proprio non vogliamo addentrarci nel discorso politico, o etico-morale, non bastano anche queste notizie esclusivamente “sportive” a dissilludervi? Ad aprirvi gli occhi su una realtà che tutto è tranne che “rose e fiori”?

 

Non va affatto nulla bene. Non c’è il sereno sulle nostre teste. E di base mancano anche prospettive future allettanti.

 

Non vi basta ancora?

 

Rallegratevi allora con questa notizia:

 

“LA TECHNOGYM, NOTA AZIENDA ITALIANA PRESIEDUTA DAL ROMAGNOLO NERIO ALESSANDRI, CI FA ONORE IN CINA, ESPORTANDO IL MADE IN ITALY.

 

 

Nerio Alessandri, fondatore e presidente di Technogym, da mesi sta facendo la spola tra la sua Romagna e Pechino. La sua è l’unica azienda “non cinese” scelta come fornitrice ufficiale di attrezzature sportive per i Giochi Olimpici.
Possiamo definirla il porta-bandiera dell’industria italiana in Cina?
«I Giochi Olimpici rappresentano un’opportunità unica per promuovere il Wellness come uno stile di vita e comunicare ad un numero crescente di persone l’importanza di un esercizio fisico regolare. Diciamo che abbiamo vinto la nostra medaglia».
Insomma, si candida a promuovere il made in Italy.
«A Pechino siamo presenti con circa 1000 attrezzi fra cardio e forza, 10 centri di allenamento incluso il principale del Villaggio Olimpico e una mega palestra per i 20.000 giornalisti previsti all’evento. Se il governo me lo chiedesse risponderei presente. Sarebbe un onore rappresentare il mio Paese e i prodotti italiani in giro per il mondo. Sono romagnolo e italiano».
Le Olimpiadi sono un’opportunità unica per la promozione del fitness.
«Alcuni anni fa, la popolazione cinese si allenava a piedi o in bicicletta per miglia, le automobili non erano un fenomeno di massa. La rapida diffusione della tecnologia e dell’automazione che la Cina ha vissuto in questi ultimi 4-5 anni ha portato la società ad uno stile di vita meno attivo».
Cosa si aspetta in termini di business?
«Negli Stati Uniti circa il 18% della popolazione frequenta un Fitness Club, in Europa questa percentuale scende al 10% circa e in Cina appena allo 0,6%. Un miliardo e 300 milioni di abitanti e solo 800 palestre: un numero nettamente inferiore alle strutture presenti in Lombardia».
Quindi?
«In 5 anni possiamo aspettarci che oltre 60 milioni di persone decidano di accedere alle palestre e serviranno circa 40.000 nuovi clubs».
Restiamo sui numeri. Recentemente la holding di Tecnogym ha ceduto il 40% al fondo britannico di private equity Candover per 400 milioni di euro.
«Vogliamo crescere, strutturarci finanziariamente e poi quotarci in Borsa tra 4 anni. L’azienda deve diventare una public company con un valore culturale e sociale».
E lei cosa vuol fare da grande?
«Non voglio trovarmi a 70 anni ancora aggrappato all’azienda, come accade in Italia. Mi piacerebbe rivestire un ruolo sociale. Technogym è un patrimonio italiano, vorrei darle autonomia e credo che una maggiore cura fisica contribuirebbe ad abbassare la spesa sanitaria nazionale».
È per questa corsa che si allena 3 volte al giorno?
(ride) «Il wellness è il vero stile di vita italiano. Speriamo che i cinesi ci copino così metteremo in forma tutto il mondo a cominciare da Bush».
Che c’entra Bush?
«Opss. Vabbè, ormai l’ho detto. Eccole una notizia in anteprima».
Bush sarà un vostro testimonial?
«Ci stiamo lavorando. Intanto nella sua suite dell’hotel di Pechino abbiamo allestito una innovativa palestra. Fatta su misura per il presidente degli Stati Uniti. Attrezzi all’avanguardia, tapis roulant di ultima generazione con materiali super tecnologici e tv al plasma».

(Dal TEMPO di stamane.)

Ho sottolineato in grassetto i periodi che mi han fatta rabbrividire.

Potrei battuteggiare per ore su questo articolo, ma non so perché non mi riesce proprio di sorridere e far

sarcasmo.

Non so perchè notizie come queste mi gelano l’entusiasmo per un’occasione ghiotta da prendere al volo per far satira a gogò.

Non so perché, notizie come queste si commentano da sole.

  

E chissà se questi operai cinesi saranno contenti di aver a disposizione, in un prossimo futuro, una palestra attrezzatissima, per scaricare lo stress e mantenersi in una forma fisica perfetta.

 

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