CHUCK PALAHNIUK
“quanto sai di te stesso se non ti sei ancora battuto?”
Non è altro che una lunga metafora sulla ricerca interiore di quell’essere che vogliamo definire di noi stessi, ma che poi scopriamo avere contorni sfocati, non netti, non comprensibili se non con l’empatia.
Un linguaggio metropolitano e allucinato. Una sceneggiatura un po’ pulp. Un po’ trash. Un po’ noir.
Affrontate il vostro Tyler Durden, se ne siete capaci.

