KHALED HOSSEINI
“Forse non è giusto, ma ciò che succede in pochi giorni, a volte in un solo giorno, può cambiare un’intera vita…”
________________________________________________________________________________________________
Sembra strano. Ma ciò che ho apprezzato in questo libro non è il finale, esageratamente positivo. Degno del miglior film strappalacrime americano (interessante, in questa ricerca di HAPPY END occidente ed oriente non hanno nulla di diverso). Non è la tecnica narrativa, non ci troviamo di fronte ad un’opera letteraria. Ciò che ho apprezzato è la caratterizzazione della VIGLIACCHERIA. Che nella realtà raramente ha possibilità di riscatto, come accade nel romanzo. Però Hosseini ha indubbiamente il merito di cogliere nel profondo i moti dell’animo che linducono il protagonista ad arrendersi alla sua vigliaccheria, piuttosto che no. Questo per buona parte del libro, se non altro. Dal momento del RISCATTO c’è un brusco cambiamento di rotta, e tutto l’impianto narrativo precipita in basso. Purtroppo.
Molto pubblicizzato (e questo me lo rendo antipatico), ma comunque meritevole per le motivazioni di cui sopra.

