michael cunningham
LAURA :
”A Laura piace pensare (è uno dei suoi segreti più gelosamente custoditi) che anche lei abbia un po’ di brillantezza, appena una traccia, sebbene sappia che probabilmente la maggior parte delle persone se ne va in giro con simili speranze chiuse dentro, come tanti minuscoli pugni, che non vedono mai la luce. Si chiede, mentre spinge un carrello attraverso il supermercato o si fa pettinare i capelli, se tutte le altre donne non stiano pensando, a un certo livello o a un altro, la medesima cosa: ecco lo spirito brillante, la donna dei dolori, la donna delle gioie trascendenti, che preferirebbe essere altrove, che ha acconsentito a sbrigare compiti semplici ed essenzialmente sciocchi, esaminare i pomodori, sedere sotto un casco asciugacapelli, perchè questa è la sua arte, questo è il suo dovere. “
“Eccola, la transizione quotidiana. In presenza di suo marito, è più nervosa, ma meno spaventata. Sa come agire. Sola con Richie a volte si sente alla deriva- lui è se stesso in maniera così totale, così convincente. Vuole ciò che vuole con tale avidità. Piange misteriosamente, fa richieste indecifrabili, la corteggia, la supplica, la ignora. Sembra, quasi sempre, che aspetti di vedere cosa farà lei. Lei sa, o almeno sospetta, che altre madri di bambini piccoli hanno un insieme di regole e, più precisamente, un costante sentimento materno che le guida nell’amministrazione dei giorni trascorsi da sole con un bambino. Quando suo marito è qui lei può farcela. Riesce a vedere lui che la guarda, e sa quasi istintivamente come trattare il bambino con decisione e tenerezza., con un’affezionata disinvoltura materna che sembra priva di qualsiasi sforzo. Sola con il bambino, invece, si smarrisce. Non riesce a ricordarsi sempre come dovrebbe comportarsi una madre.”
CLARISSA :
“Nel corso degli anni si è abituata ad ignorare gli specchi.”
“Viene presa improvvisamente da un senso di dislocazione. Questa non è affatto la sua cucina. Questa è la cucina di una conoscente: abbastanza carina, ma non di suo gusto, piena di odori estranei. Lei vive da un’altra parte. … Clarissa riconosce queste cose, ma rimane separata da esse. Sente la presenza del suo stesso fantasma: la parte di lei allo stesso tempo più indistruttibilmente viva e meno distinta; la aprte che non possiede nulla, che osserva con meraviglia e distacco, come una turista in un museo, tutte queste cose. … Si sente brevemente, meravigliosamente sola, con tutto davanti a sè. Poi la sensazione va avanti, non finisce; non viene allontanata. Semplicemente va avanti, come un treno che si ferma in una piccola stazione di campagna, rimane per un po’ e poi continua fuori dalla vista.”
“Sono superficiale, infinitamente superficiale, pensa.”
“Pensa che sarebbe potuta entrare in un altro mondo. Avrebbe potuto avere una vita forte e pericolosa come la letteratura stessa. … è ancora scioccata, più di trent’anni dopo, nel realizzare che un bacio al tramonto su uno spiazzo d’erba morta e una passeggiata intorno ad uno stagno, mentre le zanzare ronzavano nell’aria che scuriva, ERA felicità…C’era ancora quella singolare perfezione, ed è perfetto in parte perchè sembrava, all’epoca, promettere così chiaramente altro. Ora lei sa. Quello era il momento, proprio allora. Non ce n’è stato un altro.”
VIRGINIA:
“Teme i suoi scivolamenti nel dolore e nella luce, e nello stesso tempo sospetta che le siano necessari.”
“Ha imparato nel corso degli anni che la sanità prevede una certa misura di interpretazione…per il bene, prima di tutto e cosa più importante, delle proprie convinzioni…”
“Ma come si fa? Come fa Nelly a ricordarsi, a fare in modo di essere, ogni giorno e ogni ora, sempre esattamente la stessa?”.
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3 donne. 3 storie. 3 epoche storiche diverse. Con queste parole vengono presentate. Ovviamente poi le loro vite evolvono.
La sensibilità maschile che celebra quella femminile.
C’è un po’ di LAURA, CLARISSA, VIRGINIA (che per inciso è Virginia Woolf) in ogni donna. E l’autore di questo libro lo sa.
Pura letteratura. Trasportata sul grande schermo nel film THE HOURS con l’interpretazione sublime di 3 grandi attrici : Meryl Streep per Clarissa, Julianne Moore per Laura, Nicole Kidman per Virginia.

